Storia - Italia, uno Stato unitario.


Il territorio del nostro Paese, come oggi lo conosciamo, è il frutto di un lungo processo di unificazione che è iniziato nella prima metà dell'800 e si è concluso nel '900.

Tale processo si ispira alle idee romantiche di nazione e di patria: le persone che appartengono ad una stessa cultura formano una nazione e posseggono una terra dove sono nati i loro padri (patria) che deve essere governata da un unico Stato (Stato nazionale).
Chi combatte per unire la propria patria è chiamato patriota.

All'inizio dell'800 le carte politiche dell'Europa sono state disegnate dal Congresso di Vienna. Su tale carta l'Italia era suddivisa in numerosi Stati, tra cui il Regno di Sardegna, il Regno Lombardo-Veneto appartenente all'Impero Austriaco, il Granducato di Toscana, lo Stato della Chiesa, il Regno di Napoli.

I patrioti italiani avevano idee molto diverse: alcuni volevano che i molti Stati si confederassero tra loro, altri che fossero tutti guidati dal Papa, altri che fossero guidati dal Regno di Sardegna. Alcuni volevano infine che i regni si trasformassero in repubbliche.

Il processo dell'unificazione italiana, che prese il nome di “Risorgimento” (una nazione che risorge), si è articolato in diverse fasi:
  1. moti insurrezionali, ossia rivolte più o meno estese, organizzate da piccoli gruppi segreti (“Carboneria”), da comandanti dell'esercito, da truppe irregolari (Garibaldi);
  2. guerre, combattute dal Regno di Sardegna contro l'Impero Austriaco fino alla proclamazione del Regno d'talia;
  3. plebisciti, attraverso i quali gli abitanti di alcuni Regni italiani hanno scelto di aderire al Regno d'Italia;
  4. ancora alcuni fatti d'arme (partecipazione alla guerra Austro-Prussiana e la "Presa di Porta Pia");
  5. partecipazione del Regno d'Italia alle Guerre Mondiali, dalle quali ottenne nuovi territori.

Storia - Italia, una repubblica costituzionale

Il cammino che ha portato il nostro Paese ad essere una repubblica dotata di una costituzione è lungo oltre un secolo.

Dopo il Congresso di Vienna tutti i regni italiani furono nuovamente governati dai precedenti sovrani, ma ovunque il popolo (borghesia) voleva alcune delle libertà che aveva assaporato al tempo di Napoleone.

I liberali (così si chiamarono coloro che lottavano per maggiori libertà) chiedevano innanzitutto una costituzione, affinché il re non governasse come un monarca assoluto. Talvolta la ottennero, ma sempre i loro moti furono repressi e le costituzioni ve
nnero annullate.

La prima costituzione duratura fu concessa nel Regn
o di Sardegna nel 1848 dal re Carlo Alberto: lo “Statuto Albertino”. Prevedeva un Parlamento, composto da Camera e Senato, e un Governo nominato dal re.

Le idee repubblicane non si erano mai spente, sostenute ad esempio da Giuseppe Mazzini e dall'organizzazione “Giovine Italia”, tuttavia l'Italia restò una monarchia governata dalla dinastia Savoia, che utilizzò lo Statuto Albertino come costituzione dello Stato.
Vittorio Emanuele II ne fu il primo re, al quale succedette il figlio Umberto I.

I re d'Italia governarono sempre con l'aiuto del Parlamento, ma talvolta preferirono usare la forza: per reazione re Umberto I fu assassinato nel 1900. Gli succedette Vittorio Emanuele III.


Dopo la Prima Guerra Mondiale, re Vittorio Emanuele III nominò primo ministro Benito Mussolini, capo del Partito Fascista, che instaurò in Italia un regime totalitario durato circa vent'anni.
Caduto il regime fascista, perduta la Seconda Guerra Mondiale, il popolo italiano non ha più fiducia nella dinastia Savoia. Nel 1946 si svolse un referendum nel quale la maggioranza scelse di istituire una repubblica: i Savoia vennero esiliati in Portogallo.


Contemporaneamente fu eletta un'Assemblea Costituente per redigere
una costituzione repubblicana.
L'Assemblea approvò la nuova costituzione,
tuttora in vigore.

Ecco il testo della Costituzione Italiana.


Storia - Italia, uno Stato unitario (cronologia)

Cronologia fondamentale
1821 moti in Piemonte

1830 moti a Modena e a Parma (infruttuosi)

1848 - 49 Prima Guerra di Indipendenza (Regno di Sardegna contro Impero Austriaco - infruttuoso)

1858 il Regno di Sardegna si accorda segretamente con la Francia per battere l'Impero Austriaco

1859 Seconda Guerra di Indipendenza (il Regno di Sardegna ottiene la Lombardia)

1860 con alcuni plebisciti Toscana, Emilia e Romagna si uniscono al Regno di Sardegna

1860 spedizione di Garibaldi nell'Italia del sud (Regno delle Due Sicilie), che si unisce al Regno di Sardegna

1861 il Regno di Sardegna si trasforma in Regno d'Italia

1866 il Regno d'Italia partecipa alla guerra tra Prussia e Austria, ottenendo il Veneto (Terza Guerra di Indipendenza)

1870 il Regno d'Italia conquista Roma, ultimo territorio dello Stato della Chiesa

1915-18 il Regno d'Italia partecipa alla Prima Guerra Mondiale: ottiene il Trentino- Alto Adige e Trieste.


Storia - Italia, una repubblica costituzionale (cronologia)

1815

Il Congresso di Vienna riporta al trono tutte le dinastie che avevano regnato prima di Napoleone

1820-21

Moti liberali in Italia

1848

A seguito dei moti insurrezionali, il re Carlo Alberto concede lo “Statuto Albertino” ai sudditi del Regno di Sardegna

1861

Il re Vittorio Emanuele II diventa re d'Italia

1900

Re Umberto I viene assassinato

1922

Re Vittorio Emanuele III nomina Benito Mussolini primo ministro

1943

Termina il regime fascista. Il re fugge a Brindisi.

2 giu 1946

Referendum per la forma di governo: vince la repubblica.
Elezione dell'Assemblea Costituente

1947

L'Assemblea Costituente vota la nuova costituzione italiana, che prevede una forma repubblicana

1 gen 1948

Entra in vigore la Costituzione italiana